LA COMUNIONE LEGALE DEI BENI

Ai sensi dell’articolo 159 del codice civile italiano, il regime patrimoniale legale della famiglia,salvo diversa convenzione stipulata ai sensi dell’articolo 162, è rappresentato dalla comunione dei beni.

Per quanto riguarda la forma della convenzione (art 162 e 215 del codice civile) ogni convenzione matrimoniale deve essere stipulata con atto pubblico a pena di nullità. Tuttavia il regime patrimoniale tra i coniugi può essere dichiarato anche all’atto di celebrazione del matrimonio come disciplinato dai su citati articoli 162 e 215 del codice civile.

Infatti l’atto di matrimonio è un atto pubblico e quindi idoneo a regolare una convenzione matrimoniale.

Le modifiche alle convenzioni matrimoniali successive o precedenti al matrimonio devono anch’esse essere redatte nella forma di atto pubblico sottoscritte dai coniugi. Inoltre tali modifiche devono essere annotate a margine dell’atto del matrimonio.

L’articolo 177 del codice civile contiene un elenco dettagliato dei beni che costituiscono oggetto della comunione:

a) gli acquisti compiuti dai due coniugi insieme o separatamente durante il matrimonio, ad esclusione di quelli relativi ai beni personali;

b) i frutti dei beni propri di ciascuno dei coniugi, percepiti e non consumati allo scioglimento della comunione;

c) i proventi dell’attività separata di ciascuno dei coniugi se, allo scioglimento della comunione, non siano stati consumati

d) le aziende gestite da entrambi i coniugi e costituite dopo il matrimonio.

Qualora. si tratti di aziende appartenenti ad uno dei coniugi anteriormente al matrimonio ma gestite da entrambi, la comunione concerne solo gli utili e gli incrementi.

Un Commento a “LA COMUNIONE LEGALE DEI BENI”

  • comunione dei beni…

    In assenza di scelta del regime patrimoniale, il matrimonio darà origine alla comunione legale dei beni. Rimarrano esclusi da tale regime i beni acquistati prima delle nozze, eredità o successioni, i beni personali, i beni necessari all’esercizio dell…

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