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ASSEGNO DI MANTENIMENTO

Il giudice nel pronunciare la sentenza di separazione, può determinare un assegno di mantenimento nei confronti di un coniuge. L’assegno di mantenimento può anche essere concesso in favore dei figli.

I pressuposti sono:

  • esplicita richiesta nella domanda di separazione dal coniuge richiedente;
  • al coniuge che richiede l’assegno non deve avere l’addebito della separazione;
  • il coniuge richiedente non deve avere “adeguati redditi propri”;
  • il coniuge obbligato al pagamento dell’assegno deve disporre di mezzi economici idonei.

A seguito della riforma inerente la separazione innanzi al sindacato e tramite negoziazione assistita, i coniugi possono determinare consensualmente l’erogazione e la determinazione dell’assegno.Tuttavia in caso di prole tale accordo sarà vagliato dal Pubblico Ministero per la tutela della stessa.

assegno di mantenimento

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IlDivorzio.eu è il blog tematico sul tema del divorzio in Italia e in Europa dello Studio Legale Imperia dell’Avvocato Stabilito Abogado Imperia Alessio Iscritto all’Ilustre Colegio de Abogados de Madrid e avvocato stabilito nel foro di Milano.

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Giurisprudenza spagnola sul divorzio: assegno di mantenimento

Con la sentenza interlocutoria del 22 de diciembre de 2008, il Tribunale Costituzionale spagnolo si è pronunciato sull’ illegittimità dell’assegno di mantenimento  se non confermato nella sentenza di divorzio.

Nel caso di specie la ex moglie aveva chiesto l’erogazione dell’assegno di mantenimento anche se lo stesso non era stato previsto nella sentenza di divorzio. Il tribunale costituzionale ha affermato pertanto che le misure del divorzio sostituiscono nella loro integrità quelle della sentenza di separazione e pertanto la ricorrente non possiede alcun titolo esecutivo.

Il divorzio in Irlanda

il divorzio in irlanda

Per ottenere il divorzio in Irlanda è necessario ottenere un decree of divorce da un tribunale irlandese ed è necessario:

  • i coniugi abbiano tutto separatamente per almeno quattro dei cinque precedenti anni
  • che sia fallito il tentativo di riconciliazione
  • che i coniugi abbiano deciso in merito alla divisione dei propri beni
  • è coniuge siano entrambi domiciliati in Irlanda o che vi abbiano risieduto nell’anno precedente al momento dell’istanza di divorzio.

Per ottenere un divorzio consensuale e necessario passare attraverso quattro fasi:

  1. fase documentale: è necessario redarre il”Civil Bill” ovvero l’esposizione dei fatti, “Affidavit of Means”ovvero il  dettaglio dei beni posseduti, “Affidavit of welfare” per chiarire al giudice la situazione riguardo ai figli, “Solicitor certificate” ovvero certificato che dimostri la fallita conciliazione dei coniugi per mezzo degli avvocati.
  2. Deposito dell’istanza di divorzio
  3. notifica al convenuto
  4. consenso al divorzio: il convenuto può compilare un modulo che attesta il consenso al divorzio in modo da velocizzare il procedimento di minimizzare i costi legali.

IL DIVORZIO IN INGHILTERRA E GALLES

Per ottenere  il divorzio in Inghilterra o Galles è necessario compiere diversi step.

Questi passaggi possono impiegare quattro mesi in caso i due sposi concordino sulle ragioni del divorzio, sull’affidamento dei figli, sugli accordi patrimoniali. In assenza di consensualità il divorzio può diventare più lungo.

Normalmente l’iter del divorzio si divide in quattro fasi:

  • ragioni concordi del divorzio: per divorziare occorre provare in tribunale le motivazioni per le quali il matrimonio non può continuare ad esplicarsi.
  • Compilazione dell’istanza di divorzio: per instaurare il giudizio di divorzio è necessario compilare “La petizione  di divorzio”
  • richiesta del decreto “nisi”: se i coniugi hanno concordato sulle motivazioni del divorzio possono richiedere il “decree nisi” ovvero un documento che attesta il nulla osta da parte del tribunale all’ottenimento del divorzio.
  • ottenimento del “decree absolute”: il “decree absolute” è il documento che ufficialmente decreta il divorzio. È possibile richiedere il “decree absolute” sei settimane e un giorno dopo l’ottenimento del “decree nisi”.Se colui che ha iniziato il divorzio tarda nella richiesta del decree absolute, l’altro coniuge può chiederlo 3 mesi dopo (oltre le predette sei settimane).

È possibile divorziare in Inghilterra e Galles per chi non ha contratto le nozze in questi paesi se il matrimonio è legalmente riconosciuto e si sia una permanente abitazione in Inghilterra Galles.

Si può affermare che in assenza di conflittualità il divorzio in Inghilterra è abbastanza rapido potendosi concludere in circa 6 mesi.

 

Il divorzio: effetti tra i coniugi, il cognome

Generalmente la moglie perde il diritto alla spendita del cognome del marito dopo la sentenza di divorzio. Tuttavia se nel caso della vita matrimoniale la moglie si sia presentata nella vita sociale con il cognome del marito, e pertanto questo corrisponde ad identificarla, ella potrà conservare il cognome del marito.

il divorzio e il cognome

Nel caso in cui la moglie violi il divieto di uso del cognome del marito questi può chiedere alla cessazione del fatto lesivo ed agire per il risarcimento del danno. Ai fini del risarcimento devono sussistere i requisiti soggettivi ed oggettivi di cui all’articolo 2043 e seguenti del codice civile rendendo di necessaria l’esistenza di un pregiudizio effettivo.

Nel caso in cui il pregiudizio non abbia carattere patrimoniale sarà deducibile soltanto ove sia configurato un illecito penalmente sanzionato(Cass 5 ottobre 1994, n 8081).

I DIVORZI “RAPIDI” IN SPAGNA

I divorzi rapidi in Spagna.

avvocato separazione divorzio

avvocato separazione divorzio

La legge sul divorzio express, ha introdotto in Spagna la possibilità di ottenere dei divorzi consensuali in tempi molto rapidi. La legge di riferimento è la Ley 15/2005.

Per ottenere i così detti “divorzi rapidi” (anche comunemente chiamati “il divorzio express”o “il divorzio al vapore”)è necessario soddisfare alcuni requisiti:

–          consensualità della volontà di divorziare

–          matrimonio celebrato da almeno tre mesi

–          domicilio all’interno del territorio spagnolo o legge spagnola applicabile secondo i principi di diritto internazionale privato

–          Non è necessaria una previa separazione

–          Non è necessario palesare le motivazioni del divorzio

I passi propedeutici all’ottenimento del divorzio sono:

–          La redazione del Convenio Regulador, ovvero la stesura del regolamento di separazione con il quale si determinano:

a)      l’affidamento di eventuali figli

b)      l’assegnazione della casa coniugale

c)       l’addebito di eventuale assegno divorzile

d)        istanza di divorzio al tribunale competente

e)         udienza di comparizione per la rettifica del Convenio Regulador

f)        emanazione della sentenza di divorzio

SEPARAZIONE CON ADDEBITO

Separazione con addebito.

Il secondo comma dell’articolo 151 del codice civile prevede la possibilità per il giudice di addebitare la separazione a uno dei due coniugi, ove ve ne ricorrano le circostanze e sia richiesto, in considerazione del suo comportamento contrario ai doveri che derivano dal matrimonio.

In caso di addebitabilità della separazione, il giudice decide se al coniuge economicamente più debole spetta l’assegno di mantenimento o soltanto l’assegno alimentare.

Ai fini della richiesta di separazione con addebito  non è sufficiente che uno dei coniugi o entrambi abbiano tenuto comportamenti contrari ai doveri che derivano dal matrimonio, ma è imprescindibile provare un nesso di causalità fra tali comportamenti e la sopraggiunta intollerabilità della convivenza (si veda in proposito Cass. N.7630 del 14 Agosto 1997).

Se quindi uno dei coniugi ha tenuto un comportamento riprovevole, esso non è sufficiente a determinare l’addebito della separazione, dovendo il giudice esaminare anche la condotta dell’altro.

Si prenda ad esempio il tipico caso di abbandono del tetto coniugale.Se esso è ingiustificato sarà molto probabilmente causa di addebito della separazione, ma se fosse  stato causato da gravi maltrattamenti subiti dal coniuge allora potrà al contrario essere giustificato.

IL DIVORZIO

Il divorzio è uno dei casi di scioglimento del matrimonio o di cessazione degli effetti civili del matrimonio stesso.

il divorzio

Ai sensi dell’articolo 149 del Codice Civile il matrimonio potrà sciogliersi  con la morte di uno dei coniugi (o con sentenza dichiarativa di morte presunta) e negli altri casi previsti dalla legge.  La disposizione legislativa fa riferimento al divorzio disciplinato dalla l. 1-12-1970, n. 898

Fra i casi previsti dalla legge vi è lo scioglimento del matrimonio e la cessazione degli effetti civili del matrimonio (nei casi di matrimonio contratto con rito religioso).

Ai sensi dell’articolo 1 della legge 1-12-1970, n. 898, lo scioglimento del divorziò potrà essere pronunciato esperito inutilmente il tentativo di conciliazione e accertato che la comunione spirituale e materiale tra i coniugi non può essere mantenuta o ricostruita per l’esistenza di una della cause previste all’articolo 3:

1) quando, dopo la celebrazione del matrimonio, l’altro coniuge è stato condannato, con sentenza passata in giudicato, anche per fatti commessi in precedenza:

a) all’ergastolo ovvero ad una pena superiore ad anni quindici, anche con più sentenze, per uno o più delitti non colposi, esclusi i reati politici e quelli commessi per motivi di particolare valore morale e sociale;

b) a qualsiasi pena detentiva per il delitto di cui all’art. 564 del codice penale e per uno dei delitti di cui agli articoli 519, 521, 523 e 524 del codice penale, ovvero per induzione, costrizione, sfruttamento o favoreggiamento della prostituzione;

c) a qualsiasi pena per omicidio volontario di un figlio ovvero per tentato omicidio a danno del coniuge o di un figlio;

d) a qualsiasi pena detentiva, con due o più condanne, per i delitti di cui all’art. 582, quando ricorra la circostanza aggravante di cui al secondo comma dell’art. 583, e agli articoli 570, 572 e 643 del codice penale, in danno del coniuge o di un figlio;

Nelle ipotesi previste alla lettera d) il giudice competente a pronunciare lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio accerta, anche in considerazione del comportamento successivo del convenuto, la di lui inidoneità a mantenere o ricostituire la convivenza familiare.

Per tutte le ipotesi previste nel n. 1) del presente articolo la domanda non è proponibile dal coniuge che sia stato condannato per concorso nel reato ovvero quando la convivenza coniugale è ripresa;

2) nei casi in cui:

a) l’altro coniuge è stato assolto per vizio totale di mente da uno dei delitti previsti nelle lettere b) e c) del numero 1) del presente articolo, quando il giudice competente a pronunciare lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio accerta l’inidoneità del convenuto a mantenere o ricostituire la convivenza familiare;

b) è stata pronunciata con sentenza passata in giudicato la separazione giudiziale fra i coniugi, ovvero è stata omologata la separazione consensuale ovvero è intervenuta separazione di fatto quando la separazione di fatto stessa è iniziata almeno due anni prima del 18 dicembre 1970.

In tutti i predetti casi, per la proposizione della domanda di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, le separazioni devono essersi protratte ininterrottamente da almeno tre anni a far tempo dalla avvenuta comparizione dei coniugi innanzi al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale anche quando il giudizio contenzioso si sia trasformato in consensuale.

L’eventuale interruzione della separazione deve essere eccepita dalla parte convenuta;

[Quando vi sia opposizione del coniuge convenuto il termine di cui sopra è elevato:

ad anni sette, nel caso di separazione pronunciata per colpa esclusiva dell’attore;

ad anni sei, nel caso di separazione consensuale omologata in data anteriore all’entrata in vigore della presente legge o di separazione di fatto;

c) il procedimento penale promosso per i delitti previsti dalle lettere b) e c) del n. 1) del presente articolo si è concluso con sentenza di non doversi procedere per estinzione del reato, quando il giudice competente a pronunciare lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio ritiene che nei fatti commessi sussistano gli elementi costitutivi e le condizioni di punibilità dei delitti stessi;

d) il procedimento penale per incesto si è concluso con sentenza di proscioglimento o di assoluzione che dichiari non punibile il fatto per mancanza di pubblico scandalo;

e) l’altro coniuge, cittadino straniero, ha ottenuto all’estero l’annullamento o lo scioglimento del matrimonio o ha contratto all’estero nuovo matrimonio;

f) il matrimonio non è stato consumato;

g) è passata in giudicato sentenza di rettificazione di attribuzione di sesso a norma della legge 14 aprile 1982, n. 164

Tuttavia il caso più frequente di divorzio è conseguente alla separazione legale

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